giovedì 29 settembre 2011

Su via finalmente autorizzati a rosicchiare matite!!!!

A quanti ogni giorno, casualmente o per sfogare lo stress ossessivo compulsivo della propria frenetica vita, capita di ritrovarsi con una matita in bocca e rosicchiarla fino a sfinirsi i denti?



Un tentativo per attaccare la mania al chiodo per sempre potrebbe essere provare le Neem pencils, prodotte da una casa di artigianato indiano (la HANDICRAFT VILLA). 
Matite al 100% eco-friendly, antibatteriche, non tossiche e dallo sgradevole sapore amaro che può farti scordare il gusto del mordicchiare avaramente.


Ma se proprio non riuscite a disintossicarvi finalmente arriva la matita da gustare!
Creata dall’agenzia tedesca Kolle Rebbe, in collaborazione con il brand di prodotti alimentari The Deli Garage, la Parmesan Cheese Pencils è una linea tutta nuova di formaggi a forma di appetitose matite.
Munitevi quindi di temperino (che genialmente potete trovare all'interno del packing) e... buon appetito!


lunedì 26 settembre 2011

Three Amigos a Roma

È  possibile scrivere ancora nuovi capitoli nell'arte contemporanea?

Ci ha provato, devo dire con ottimi risultati, il guru Massimo De Carlo che, sotto il coordinamento di Ludovico Pratesi, ha messo in scena proprio il 20 settembre una nuova 'Presa di Roma' inaugurando nella città Three Amigos, un progetto inedito di tre mostre personali ubicate in tre spazi indipendenti: Dan Colen a Palazzo Rospigliosi, Nate Lowman all'American Academy in Rome e Dash Snow al MACRO.

La Capitale si è mobilitata in massa (o meglio in elité) per il progetto unico nel suo genere che ha proposto ai tre giovani artisti americani, esponenti della cosiddetta Bowery School (nuova ondata di artisti newyorchesi!) di sviluppare tre distinti progetti site specific dal linguaggio politicamente poco corretto!

 
for images thanks to www.vogue.it





Nonostante la morte prematura (due anni fa) per overdose di Dash Snow il ménage à trois è stato piccante ed irriverente, soddisfacendo ogni attesa dei rappresentanti più illustri e stravaganti del mondo del contemporaneo!
                           LC


martedì 14 giugno 2011

Anila Rubiku, Other Countries. Other Citizenships...

Vista la mia sfrenata passione per i cappelli, di ogni colore, forma, astrazione o identità, non posso che abbandonarmi all'elogio di una delle opere per me più esteticamente piacevoli che fino ad adesso sono riuscita a scovare in internet, tra quelle presentate alla 54th Biennale di Venezia.
A "ILLUMInations", titolo della Biennale ed insieme citazione felicissima dell'opera di Arthur Rimbaud, presso l'Albanian Pavilion, Spazio Rolak, Giudecca 211/b, va in scena un'installazione drammaticamente appassionata che indaga il concetto di diversità e la condizione di attesa di chi, in bilico tra un passato che non ha scelto ed un presente del quale diviene protagonista, va alla ricerca di una nuova ineluttabile identità da scoprire o abbandonare.
 
A dirigere il palcoscenico Anila Rubiku (Durazzo, 1970), artista conosciuta a livello internazionale per l'impegno verso le più importanti questioni sociali.
Commedia o tragedia, quello che propone nel suo show è essenzialmente il complicato processo di integrazione culturale che chi scappa è costretto a vivere.
Attraverso una grande installazione, composta da 60 cappelli in feltro da uomo, ricamati a mano da donne straniere di diverse culture immigrate in Italia, l'artista indaga il tema dell’identità, estrema ricerca personale di chi emigra e immigra in terra straniera, e lo fa attraverso le frasi emblematiche ed i disegni che compongono la trama di questi 60 singolari racconti autobiografici che vanno a scrivere un'identica partitura che tutti gli uomini prima o poi dovranno soffermarsi ad ascoltare.
L’opera è stata realizzata in collaborazione con l’azienda Borsalino e l’omonima Fondazione. 
 
This is Contemporary wARTs and all!